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Il Presidente Andrea Sacchetti PDF Print E-mail
Il saluto del Presidente

Dieci candeline si sono spente da poco sull’edizione 2005 del Festival Nazionale di Teatro Amatoriale “L.Silvestri” di Pescia.
Dieci edizioni nelle quali abbiamo assistito con piacere ad un progressivo crescere della qualità delle opere presentate in concorso, del numero di compagnie che vi hanno aderito, della presenza del pubblico alle nostre serate finali, alla credibilità che abbiamo assunto rispetto agli Enti Locali del nostro territorio e alle Personalità che abbiamo chiamato a far parte del nostro Comitato d’Onore.

Dati confortanti che ci soddisfano ma non ci esaltano, tesi come siamo a dare alla manifestazione una veste sempre più importante, più qualificata, più capace  di rispondere alle attese di quelle compagnie che, accettando la sfida, si mettono in confronto per conoscere il grado di apprezzamento che hanno le loro produzioni.

Due sono infatti i nostri interlocutori: in primis, sicuramente le Compagnie; è grazie a loro, alla loro fiducia, all’entusiasmo con il quale ogni anno vengono nel nostro teatro, che questo Festival continua e crescere. Verso di loro sentiamo la responsabilità di premiarli non solo con riconoscimenti economici o con targhe di circostanza, ma con opportunità di recitare nei teatri della nostra provincia e delle province limitrofe per farsi conoscere e per rompere quel muro, ancora esistente, di diffidenza e di sottovalutazione che esiste intorno al teatro amatoriale. Con orgoglio siamo riusciti, grazie anche alla preziosa collaborazione con il Comune di Pescia e con l’Associazione Teatrale Pistoiese a far sì che la vincitrice di ogni edizione entri di diritto nel cartellone teatrale ufficiale di Pescia dell’anno successivo, accanto a compagnie professioniste, ad attori e registi famosi, per cogliere il brivido di una meritata promozione in serie A.

Vorremmo e vogliamo fare ancora di più: sentiamo forte, lavorando a fianco loro, il desiderio che hanno di farsi conoscere, di trovare spazi dove esibirsi, di provarsi su veri palcoscenici di teatro, in quelle ribalte che lasciano il segno nell’animo di chi, professionista o dilettante, sceglie il teatro come luogo dei propri sogni interpretando le pagine più belle della drammaturgia mondiale con una totale immedesimazione in quei personaggi che via via interpretano.

L’altra metà del nostro cuore è invece rivolta al pubblico, a quello che sentiamo, anno dopo anno, sempre più il “nostro” pubblico, fidelizzato dalla serietà del nostro lavoro e invogliato dalla qualità delle produzioni che le compagnie ci presentano.
Verso di loro abbiamo indubbiamente un debito di riconoscenza: i loro applausi sono la nostra forza, i loro sorrisi l’incoraggiamento a continuare. Da quest’anno la già nutrita presenza di giovani sarà incrementata attraverso un accordo fatto con le scuole superiori che esprimeranno una loro giuria che parteciperà alle votazioni per decretare i vincitori assoluti e quelli delle varie sezioni in concorso.
Crediamo in questo Festival e crediamo nelle sue potenzialità e nella possibilità, peraltro già indicata dalla passata Amministrazione ma rafforzata da questa attraverso un atto di Consiglio, di fare di Pescia davvero la “città del teatro amatoriale”, magari con una scuola, degli stages, attori e registi che tengono lezioni, ed un’attività sempre più estesa e sempre più incidente nella realtà della città e del territorio vicino, con un occhio all’Europa ed uno ai Paesi emergenti e a quelli del Terzo e Quarto mondo, realtà solo apparentemente lontane dalla nostra cultura che in realtà, attraverso questi nuovi flussi migratori, spesso nello stesso condominio o nella casa accanto con le loro storie che sarà interessante ascoltare anche per conoscerli meglio….


Il Presidente

Andrea Sacchetti

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